📖 Lingua, Diritto e nuovi Linguaggi
(riflettendo sul pensiero di Natalino Irti)
👤 Gianluca Brancadoro
Associato di Diritto Commerciale, Vicepresidente Banca MPS
✍️ Introduzione
In un bel saggio breve, apparso sul Domenicale de «Il Sole 24 Ore» del 17 agosto scorso dal titolo “Lingua e diritto uniti dalla cultura”, Natalino Irti centra il fulcro del discorso sulle categorie diritto da un lato e funzione della parola e della scrittura, in due passaggi chiave.
🗣️ Le parole e il diritto
Osserva l’Autore che:
“c’è nel diritto e nella lingua… una dotazione di parole da cui ciascuno attinge… Il discorso concreto, svolto… si serve di parole intese da tutti i dialoganti; e parimenti il giurista riconducendo l’accaduto negli schemi normativi, lo riveste e dissolve nelle parole della legge”.
Soggiunge poi Irti quasi in modo icastico – che è la cifra del rendere il suo pensiero efficace, sintetico e cristallino –:
“Chi abbia gusto di formule riassuntive può ben dire che al di sopra delle parole della legge, si pone la legge delle parole, ossia l’intrinseca normatività di ciascuna lingua ponte, e soprattutto nelle lingue speciali, in cui si esprimono e svolgono i risultati delle singole scienze”.
🔹 Questo parallelismo tra linguaggio comune e la lingua del diritto viene espresso come una sorta di legge intrinseca del linguaggio comune oltre che normatività intrinseca del linguaggio, della parola giuridica.
🔹 Ciò è ben condivisibile, poiché lo scopo di entrambi i linguaggi è di instaurare una funzione, significante e rilevante nel diritto con la lingua del diritto, e rilevante per la comunità con il cosiddetto linguaggio comune, quindi parole di per sé percepibili e collettivamente riconosciute.
💻 Tecnologie e nuove frontiere
Ora, lo sviluppo delle tecnologie e della realtà conseguente, pone una nuova frontiera a mio modo di vedere ancora parzialmente inesplorata, ma che indubbiamente investe il linguaggio comune e il linguaggio del diritto.
- ⚖️ Dal lato giuridico: la legge si trova a dover disciplinare o comunque sussumere nella propria sfera fenomeni economici che prima erano perlopiù lasciati alla prassi, alla consuetudine dei mercanti, alla prassi del mercato.
- 📊 Nella finanza: abbiamo assistito a una fortissima evoluzione e di conseguenza il diritto, la parola del diritto, si sono dovuti occupare di fenomeni non sempre espressi dagli operatori in parole ma sovente in diagrammi, in tavole, in modalità quasi “geroglifiche”, più comprensibili delle parole stesse.
- 🤖 Big Tech e AI: per descrivere un’operazione finanziaria talvolta un paio di slide, formule algebriche, freccette e riquadri sono più percepibili di un testo scritto.
Questa prassi abbraccia diversi campi economici, soprattutto fra le grandi imprese tecnologiche.
⚖️ Il limite del linguaggio
Pare evidente che alcune attività o descrizione di attività non sono sussumibili, o sono difficilmente sussumibili:
- nel linguaggio giuridico, a fini legislativi;
- nel linguaggio comune, a fini descrittivi.
👉 Nel diritto, alcuni aspetti marginali sono riducibili in formule matematiche o rappresentazioni diverse dalle parole, pur contenute in testi giuridici o addirittura in provvedimenti legislativi o di rango minore.
👉 È invece evidente che non è un modo di procedere generalizzato, perché è difficile pensare una legge zeppa di algoritmi o segni.
👉 Questo problema investe ancor più acutamente il linguaggio comune, poiché una parte dell’attività umana è difficilmente descrivibile per intero attraverso esso.
🔑 Conclusione
Si giunge al cuore del tema:
- 🏛️ Il linguaggio giuridico ha una sua funzione ordinatoria.
- 👥 Il linguaggio comune ha un elemento normativo e una funzione sociale.
- ✨ L’espressione massima per i due sistemi è l’aspirazione alla chiarezza e unicità della parola.
📌 Ciò induce a ritenere che, nelle aree dischiuse dalle nuove tecnologie – che si susseguono a ritmo di un lustro alla volta – assisteremo, per lo meno in rilevanti settori scientifici ed economici, a questa scollatura tra l’agire umano e la difficoltà di descriverlo con le parole del linguaggio comune e di sussumerlo nel linguaggio del diritto.
👉 È un tema assai rilevante nel futuro immediato.
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